Internet Censurato. Come i paesi bloccano l’accesso ai siti web

Molti paesi nel mondo adottano misure molto avanzate per bloccare l’accesso libero ad Internet, mostrando quindi agli utenti presenti sul proprio territorio solo i siti approvati o allineati con le politiche del governo in carica. Queste restrizioni agiscono a livello di rete backbone (ossia le portanti che portano Internet in tutta la nazione), quindi non è possibile superarli se non utilizzando metodi di offuscamento molto avanzati.

Sorvolando sul perché viene applicata censura su Internet (di solito per forme di governo molto autoritarie), nella guida che segue vi mostreremo come fanno i paesi a censurare internet, quali metodi efficaci vengono usati e come fare per bypassare questo tipo di controlli, prestando ovviamente attenzione a quello che si fa in stati autoritari (dove si rischia anche il carcere o la pena di morte per l’accesso a informazioni proibite).

Perché i governi bloccano l’accesso ai siti

Nei paesi più poveri con dittature più o meno velate, il governo teme che le persone possano organizzarsi in rivolte di piazza tramite internet o accedere a informazioni non filtrate, in grado di mettere in cattiva luce gli organi di potere o le persone che gestiscono la politica a livello nazionale. Internet è un mezzo efficace per organizzazione di eventi, flash mob e sommosse.

I governi autoritari quindi bloccano i social network più usati al mondo (Facebook e Twitter), ma anche le chat come WhatsApp e Skype vengono spesso censurate o messe sotto controllo, per impedire alle persone di diffondere messaggi e organizzare incontri.

In Cina questo è il motivo della censura di tutti i siti occidentali che il governo non può controllare, ma non è il solo. Chi è al potere ha paura di rovinare la sua immagine all’esterno e vuole nascondere quello che succede dentro i confini.

In paesi come la Cina e, soprattutto, la Corea del Nord sono molto preoccupati di nascondere alla popolazione quello che pensano di loro all’esterno e, al contempo, ci tengono a mostrare solo cose positive alle altre nazioni di tutto il mondo.

In alcuni paesi come quelli arabi c’è anche una censura “sociale” su internet, per impedire alla popolazione di vedere siti che trattano argomenti come il sesso, il gioco d’azzardo, le droghe illegali, ecc.

In Russia per esempio, con lo scoppio del conflitto in Ucraina, tutte le informazioni sono fortemente censurate e solo le informazioni approvate dal governo possono essere lette. Di fatto tutta l’informazione libera di Internet è bloccata, con l’accesso consentito solo ai siti istituzionali o ai siti di news “allineate” con l’iniziativa di governo.

Un altro tipo di censura è quella di “autodifesa”: vengono censurate anche le informazioni per superare le censure, così che nessuno possa scoprire come superare i blocchi e i filtri imposti dallo Stato. In sostanza il motivo delle censure su internet sta nell’impedire che alcune notizie e informazioni diventino di dominio pubblico.

I siti web più bloccati nel mondo sono YouTube, Twitter, Facebook, Wikipedia, il sito di Google, i blog liberi fatti con Blogger, WordPress molti altri.

Come fanno i governi a bloccare Internet

Uno dei modi più efficaci e semplici per bloccare l’accesso a particolari siti internet all’interno di un paese è quello di chiedere ai provider di servizi Internet di oscurarli tramite blocco delle richieste DNS. Questo metodo è usato anche in Italia per bloccare l’accesso a siti pirata (che risiedono su server esteri) oscurati dalla Guardia di Finanza.

I regimi più oppressivi possono rinforzare questo blocco se l’intera infrastruttura di Internet è di proprietà dello Stato. In generale, un provider può impedire l’accesso a un sito web in questi modi:

▪️Blocco a livello di indirizzo IP

▪️Filtro a livello di trasmissione

▪️Blocco tramite Autonomous System Number (ASN)

L’ultimo blocco è decisamente molto avanzato e permette di bloccare efficacemente l’accesso a quasi tutti i siti Internet; in parole molto povere si tratta di un numero identificativo di un range di indirizzi IP assegnati al provider di un paese. Se un governo vuole bloccare un sito web, può “ingannare” la propria infrastruttura con un ASN più piccolo che esclude l’IP del sito da bloccare. Il governo quindi obbliga i router a pensare che l’indirizzo IP di un sito come YouTube sia ospitato all’interno del paese, impedendone l’accesso.

In Cina questo avanzato sistema di controllo è chiamato Great Firewall ed è uno dei più efficaci al mondo, visto che la polizia riesce sempre a risalire a chi cerca informazioni libere o informazioni provenienti dall’estero.



Quali sono i paesi che censurano di più internet

Al momento in cui scriviamo i paesi che applicano avanzati sistemi di censura per l’accesso ad Internet sono i seguenti:

  • In Corea del Nord l’uso di Internet è estremamente limitato. Alcuni nordcoreani (il 4%) possono accedere a una Intranet interna che si collega ai giornali statali e ai siti istituzionali, senza nessuna possibilità di accesso con i siti esteri.
  • In Iran la maggior parte dei siti occidentali e americani come Facebook e Twitter sono bloccati, così come i siti di opposizione politica e quelli sessualmente espliciti. Funzionano comunque metodi per aggirare i blocchi come i server proxy e altri software VPN. L’Iran ha annunciato da tempo l’intenzione di creare una propria rete Internet chiusa e completamente monitorata.
  • La Cina è famosa per il suo “Great Firewall”, che è un firewall che funzione come una barriera controllata per l’accesso a internet; i cinesi possono quindi navigare liberamente nei siti consentiti. Non esistono Facebook, Twitter, YouTube e Blogger, ma ci sono siti equivalenti per i cinesi, ovviamente controllati dal governo.
  • Cuba ha aperto internet da poco tempo quindi sono pochi i cubani a navigare. L’accesso al Web avviene attraverso le strutture pubbliche dove le persone devono prima registrarsi identificandosi.
  • Nei paesi Arabi i siti che parlano di politica sono monitorati o bloccati. Dalla primavera araba, le autorità arabe hanno intensificato gli arresti di blogger oppositori e persone che hanno pubblicato notizie e contenuti ritenuti offensivi per i governanti.
  • Internet è censurato in quasi tute le repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale, con più forti restrizioni in paesi dittatoriali come Turkmenistan e Uzbekistan.
  • L’Eritrea è uno dei paesi con meno libertà fondamentali del mondo, tanto che le autorità possono anche leggere le email senza chiedere permessi. La stragrande maggioranza delle persone comunque non ha accesso a Internet e, probabilmente, nemmeno è il problema principale visto che è uno dei paesi più poveri del mondo.
  • La Turchia ha bloccato l’accesso a molti siti famosi e social network, in maniera simile, anche se molto meno, a quanto visto in Cina o negli altri paesi arabi.
  • La Russia si è aggiunta alla lista dei paesi che censurano Internet. Prima dello scoppio della guerra in Ucraina effettuava controlli a tappeto su tutte le comunicazioni (email, chat, messaggi etc.), con lo scoppio della guerra il sistema di controllo si è intensificato e ora non sono accessibili molti siti famosi, motori di ricerca e social network famosi come Instagram, oggi bloccato completamente. Con la guerra in Ucraina si è fatta anche l’ipotesi che la Russia potesse staccarsi completamente dalla rete internet mondiale, in modo simile a quanto succede in Corea del Nord.

Chi viaggia in questi paesi deve sottostare alle rigide regole sulla navigazione in Internet, evitare siti di informazione libera o di lotta alla libertà e utilizzare sistemi di protezione avanzata su tutti i telefoni, tablet o PC in possesso.

Sul sito Comparitech Ã¨ possibile usare uno strumento online immediato verificare se un sito è bloccato in Cina, in Russia, in Turchia ed in altre parti del mondo dove è attiva la censura di internet.

Lo stesso sito ha anche la mappa mondiale della censura su internet (quella della figura in alto), con la spiegazione dettagliata di tutti i siti oscurati nelle varie parti del mondo.

Come superare i blocchi per l’Internet censurato

I blocchi applicati dalle nazioni autoritarie sono pensati per essere difficili da superare per l’utente comune. Chi viaggia in questi paesi e chi vive in Russia o in Cina può evitare di essere a propria volta controllato (e spiato) e può accedere a tutte le pagine web che desidera utilizzando un sistema di offuscamento avanzato, disponibile solo tramite VPN a pagamento.

Installando una VPN avanzata come NordVPN prima della partenza in uno dei paesi elencati in alto (o in “odore di censura”, anche se non presente nella lista precedente) possiamo bypassare la maggior parte dei filtri attivi sulla linea Internet scegliendo i server offuscati, che mascherano il traffico Internet con dati casuali e semplici.

Chi vuole invece provare un sistema di protezione gratuito può unire la protezione di una VPN gratuita con la connessione Tor, così da applicare un doppio strato di protezione sulla connessione. Non è garantito che funzioni, ma è l’unico metodo per provare a bypassare i filtri di censura applicati per Internet.

Conclusioni

La censura di Internet è una realtà consolidata in molte nazioni nel mondo: il controllo delle informazioni e delle notizie è fondamentale per poter mantenere il potere a lungo e ogni “voce contraria” e ogni informazione non controllata deve essere bloccata e censurata. Per questo motivo consiglio sempre di utilizzare una VPN quando siete all’estero per vacanza o per lavoro, anche nei paesi in cui non si sospetta una censura.

Fonte:

1 https://www.comparitech.com/privacy-security-tools/

2 https://www.navigaweb.net/


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